Dati e commenti sul turismo in Salento 2015

Precisiamo subito una cosa. Ad oggi, 11 ottobre 2015, in Salento è ancora forte la presenza di turisti, soprattutto stranieri, nonostante l’autunno, la brutta stagione, l’impossibilità di andare al mare. Basta fare un giro per Otranto, Gallipoli o per alcuni Comuni dell’entroterra per capire come stanno le cose.

Questo nonostante l’assenza della politica locale e di investimenti in infrastrutture, ossia nonostante la (relativa) difficoltà di raggiungere Lecce e i paesi del Sud Salento con i mezzi pubblici.

Del resto basta pensare che Matera è stata la città più visitata del 2015, nonostante l’assenza del benché minimo servizio di trasporto pubblico. E stiamo parlando di Matera (quasi impossibile da raggiungere con mezzi pubblici), figurati di Lecce…

In effetti forse è meglio così, perché se la politica italiana iniziasse ad interessarsi del turismo del Sud, farebbe solo danni.

Detto ciò, come sempre divideremo la stagione estiva in tre parti:

PRIMA PARTE: giugno – luglio

SECONDA PARTE: agosto – fine agosto

TERZA PARTE: settembre – ottobre

ORA SNOCCIOLIAMO UN PO’ DI DATI…

La prima parte della stagione (giugno-luglio) è partita in sordina, esattamente come l’anno precedente, tant’è vero che fino alla fine di luglio le marine erano praticamente deserte

turismo salento 2012-1

Notoriamente il mese di giugno è caratterizzato dalla presenza di turisti stranieri che popolano le città d’arte quali Lecce, Otranto, Gallipoli, Nardò, i paesi della Grecìa e dell’entroterra salentino, nella stagione 2015 si è avuto – anche su questo versante – una riconferma dei dati della stagione precedente. Il mese di luglio, invece, ha registrato un lievissimo aumento di presenze, soprattutto nazionali, pari al 4-5% rispetto alla stagione turistica 2014. A beneficiarne è stata soprattutto la città di Gallipoli e il territorio circostante.

La seconda parte della stagione ha visto invece un picco di aumenti pari quasi al 10% rispetto al 2014 con un aumento delle presenze straniere che si attesta intorno al 12-13%. Come al solito, le presenze maggiori si sono registrate a Gallipoli e dintorni, tanto che oramai si può affermare che Gallipoli è divenuta la città trainante del turismo salentino.

Non si può nascondere – e il dato è ormai di dominio pubblico – che Gallipoli attrae il turismo di massa, soprattutto quello giovanile, anche se nel 2015, rispetto al 2014, la città ha saputo gestire meglio l’enorme flusso turistico e i disagi sono stati decisamente minori, anche se continuano a persistere diverse criticità. In altre parole, nonostante la massiccia presenza di turisti, si sono riscontrati meno fatti di cronaca e in generale è stata gestita abbastanza bene la sicurezza pubblica, molto meglio dell’anno precedente. Tuttavia la città non è ancora in grado di gestire al meglio una presenza massiccia di persone, con disagi al traffico, alla coabitazione con i residenti e all’offerta di servizi pubblici idonei.

SON DATI CERTI?

Per fortuna ci siamo noi, che grazie ad appositi accordi con molte strutture ricettive possiamo bene o male stimare il numero di presenze turistiche, perché se dovessimo attendere i dati ufficiali della Regione Puglia, staremmo freschi.

Eppure la Regione Puglia spende un bel po’ di soldi pubblici per tenere in piedi un ente, chiamato “Pugliapromozione”, anche al fine di studiare i flussi turistici, ma probabilmente tale ente è inattivo, visto che al 10 ottobre non ha ancora pubblicato nulla al riguardo.

I dati raccolti presso diverse strutture ricettive del Salento si riferiscono solo (e ovviamente) alle presenze “ufficiali”, cioè a quelli che – in altre parole – hanno regolarmente soggiornato in strutture ricettive (hotel, b&b, campeggi autorizzati, ecc.), ma non tengono conto degli arrivi “irregolari”, cioè di quei turisti che affittano la casa “a nero” o che vanno a dormire in campeggi non autorizzati, che sorgono come funghi nei pressi delle marine, nelle campagne e persino nelle periferie dei paesi.

Secondo le nostre stime, il Salento ha visto giungere più di 3 milioni di persone, la maggior parte a Gallipoli e dintorni.

Senza dimenticare che il “fenomeno” della Notte della Taranta ha richiamato quasi 200.000 persone solo nel penultimo finesettimana di agosto, tant’è che a fine agosto il costo degli affitti superava persino quello della settimana precedente (cioè la settimana di ferragosto).

La terza parte della stagione ha visto un lento e progressivo calo di presenze nazionali ma un interessante (quanto relativamente nuovo) aumento di presenze di turisti stranieri, soprattutto a Lecce, Otranto e Gallipoli.

Parliamo di un rispettabile +5% rispetto alla stagione precedente. 

Gallipoli-centro storico

I 20 GIORNI DI FUOCO…

Come sempre, la roccaforte del turismo salentino sono quei 20 giorni di agosto, ma quest’anno qualcosa è cambiata su questo versante.

E’ vero che il turismo nazionale rappresenta lo zoccolo duro delle presenze turistiche, ma è anche vero che il 2015 ha visto crescere la presenza di turisti stranieri, meno interessati al mare e più propensi a scoprire le città d’arte (Lecce, Otranto, Gallipoli, Maglie, Nardò) e i piccoli borghi (Specchia, Corigliano, Tricase, ecc.).

Purtroppo la classe politica non comprende bene queste dinamiche, ecco perché ancora si punta a promuovere il “mare”, perché non sanno che Otranto – per esempio – non è solo una città di mare, ma è anche una perla dal punto di vista artistico, come anche Gallipoli. Il fatto che questi paesi sorgono sul mare non significa che i turisti scelgono tali mete solo per farsi qualche tuffo…

MALEDETTI TRASPORTI

Se la classe politica locale si svegliasse, forse il Salento si confermerebbe come meta turistica internazionale. Ma i trasporti pubblici sono un grave deficit. Come i politici del Sud.

LA POLEMICA DEL FRECCIAROSSA

Molto scalpore ha avuto la notizia per cui il “frecciarossa” approda a Bari e non a Lecce. Peccato che tecnicamente sarebbe inutile. Le infrastrutture non permettono l’alta velocità fino a Lecce. Il problema del “frecciarossa” è un falso problema, semmai occorrerebbe puntare sul potenziamento delle infrastrutture, cosa che invece non avviene. Insomma, sarebbe preferibile metterci mezz’ora in più per arrivare da Lecce a Leuca, ma avere il treno fino a Leuca…

turismo salento 2015-1

IL BUONSENSO DI TENERE I FINESTRINI CHIUSI…

Chi è venuto in auto ha dovuto accendere l’aria condizionata, se ha letto quest’articolo.

un “esperto” dell’Università di Bari ha gentilmente avvisato i turisti che in Salento esiste un insetto killer, che potrebbe entrare nelle auto degli ignari turisti e uscirsene (chissà come) per infettare gli Ulivi. L’insetto cattivone si chiama “sputacchina” e secondo i luminari baresi è il vettore di un batterio che si chiama “xylella”, che si presume sia la causa del disseccamento degli Ulivi. Ancora non si sa se sia vero o meno, però questo genio della scienza ha avvisato i turisti della possibilità che un insetto entri nelle macchine dei turisti per poi infettare gli alberi.

Non è un articolo di giornale, è un racconto di Kafka, tranquilli. Però l’aria condizionata accendetela lo stesso, non per la sputacchina, ma perché in estate nel Salento fa caldo…

sputacchina

CONCLUDIAMO

Quest’anno i commenti sul turismo in Salento sono brevi e concisi. E’ andata bene, tutto sommato. Nonostante l’incapacità della classe politica locale di vincere la scommessa di “Lecce Capitale Europea della Cultura 2019” (che è andata a Matera, città che merita il titolo molto più di Lecce, sicuramente), nonostante l’allarme xylella e nonostante l’inerzia dei politici locali. E’ andata bene perché la promozione è partita dal basso, già qualche anno fa. Se l’anno prossimo ci saranno ancora gli Ulivi, se si investisse meglio nei trasporti e se i baresi fossero un tantino meno invidiosiforse il turismo in Salento potrà strutturarsi e offrire molto più di quello che offre oggi. 

Perché il Salento non è solo sule mare e jentu, non è pizzica e divertimento. Quello che può offrire è un’esperienza unica, tra Arte, Natura, Cultura e Storia. I Salentini non lo sanno, meno male che i turisti stranieri invece si.

2018-12-05T21:40:10+00:00