Pentole in terracotta senza piombo e cavillatura dello smalto

Pirofile in terracotta: cavillatura dello smalto e assenza di piombo.

In tema alimentare è meglio la salute o il risparmio?

Di recente alcuni clienti ci hanno chiesto come mai lo smalto delle nostre pentole in terracotta presenta alcune imperfezioni come una leggera cavillatura, effetto ragnatela. Dato che ci teniamo a far capire come si riconosce una pentola salubre da una nociva ci pare opportuno scrivere questo post.

Cavillatura dello smalto, cos’è?

esempio di cavillatura nello smalto

La cavillatura è una sorta di screpolatura visibile a occhio nudo e che interessa la superficie dello smalto. In base a numerosi fattori può essere più o meno visibile, in particolare dopo che la pentola è stata trattata prima dell’utilizzo (approfondisci le tecniche di trattamento delle pentole).
Gli smalti e le cristalline che utilizziamo per le nostre produzioni (anche per quelle ad uso non alimentare) sono tutti privi di piombo. Poiché il piombo è un potente stabilizzante, viene abbondantemente usato da numerosi produttori, in special modo esteri, per rendere perfetta la superficie dello smalto (approfondisci). Dunque quando vedi smalti perfetti, senza alcuna cavillatura, sarebbe opportuno far analizzare lo smalto per avere la certezza che quella pentola non contenga piombo.

Le pentole di una volta, purtroppo, erano prodotte con smalti piombici, per le ragioni sopra esposte. Poi, per fortuna, in Italia da quasi 15 anni la legge proibisce l’uso di smalti piombici per le produzioni alimentari e ormai quasi tutti i produttori si sono adeguati, utilizzando smalti senza piombo.
maiolica alta resistenzaIn particolare i nostri artigiani utilizzano smalti apiombici ad elevati punti di cottura, che ci permettono di cuocere in seconda cottura le pentole a temperature più elevate rispetto ai comuni standard, in modo da ottenere un prodotto finito detto ad Alta Resistenza non solo alle temperature, ma anche alle rotture.
Tuttavia, data la mancanza, nello smalto, di stabilizzanti potenti quanto il piombo, si possono verificare delle leggere cavillature poiché, durante la cottura dei cibi o durante l’immersione in acqua per il trattamento della pentola, la creta, essendo un materiale vivo, tende ad allargarsi, creando queste piccole screpolature nello smalto. Chiaramente tutto ciò non pregiudica affatto l’uso della pentola, anzi, è la prova che le pirofile sono prive di piombo. La cavillatura, in buona sostanza, non è indice di rottura dello smalto, in quanto si tratta solo di leggere screpolature interne. E’ un po’ come per la nostra pelle. Se si screpola non vuol dire che si lesioni!

I prodotti provenienti dall’estero, economici e visivamente perfetti

Il problema, però, è che la stringente normativa italiana in tema di salute dei cittadini, viene costantemente aggirata da produttori e commercianti locali che acquistano all’Estero e rivendono in Italia le pirofile in terracotta, le quali sembrano visivamente perfette, a prezzi decisamente più bassi. Ciò è dovuto al fatto che in Paesi come la Cina o l’Algeria (giusto per citarne un paio) il costo del lavoro è sensibilmente inferiore e, peggio ancora, non ci sono limiti nell’uso di piombo negli smalti.

Infatti è facilmente intuibile che gli smalti piombici costano molto meno rispetto a quelli privi di piombo. In più, se la cottura dei prodotti è fatta a temperature inferiori a 1000 gradi centigradi, non solo il prodotto finale sarà più fragile, ma il rischio che il piombo venga rilasciato durante la cottura dei cibi è sensibilmente maggiore. E non occorrono grandi competenze per immaginare che alcuni produttori risparmino anche sul costo del gas o della corrente elettrica per la cottura della terracotta.

Dunque quando arrivano in massa, questi prodotti vengono commercializzati in Italia sia nei canali web che in quelli tradizionali a costi molto ridotti. In apparenza questi prodotti sono identici alle pentole prodotte in Italia, anzi, sono pure più belli, perché il piombo rende perfetta la superficie dello smalto, ma sono fatti con materiali che la normativa interna giudica pericolosi.

Il piombo fa davvero male?

Tutti conosciamo la pericolosità del piombo. Questo entra in contatto con il nostro organismo tramite la cute, le vie orali e respiratorie.

In particolare i bambini e le donne in gravidanza sono più esposti a possibili intossicazioni perché l’assorbimento è nettamente più elevato rispetto all’adulto in quanto il piombo attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta. Questo metallo pesante si deposita a livello osseo, a livello del SNC (corteccia, cervelletto) e a livello del torrente sanguigno. Inoltre a livello ematico, il piombo provoca una forma anemica, perché compromette la formazione di emoglobina (approfondisci).

Le pentole colorate fanno più male?

Il colore dello smalto non incide sulla salubrità dello stesso in quanto oggi i produttori di smalti sono in grado di realizzare la maggior parte dei colori usando materie prime innocue. Nelle pentole piombiche, invece, è stata riscontrata una maggiore pericolosità negli smalti colorati rispetto a quelli bianchi. Tuttavia è sempre opportuno, per tutelare la nostra salute, scegliere pentole completamente prive di piombo.

La terracotta puzza?

In quanto materiale naturale la terracotta non puzza. Se durante la cottura o durante il primo trattamento senti un odore di natura chimica, questo può essere un indice di presenza di piombo all’interno. Ma non solo. L’odore è anche il primo campanello d’allarme della presenza nell’impasto di altri composti, non naturali, mischiati all’argilla. Perché fanno tutto ciò? Per risparmiare sulle materie prime, a scapito della nostra salute.

Per concludere

Gli smalti delle pentole che sembrano meno perfetti sono i più salutari! E infine occhio, anzi, naso all’odore!

2018-11-24T18:51:18+00:00