Le Grotte e le Cripte del Salento

LE CRIPTE, ANTICHE STANZE DENSE DI RELIGIOSITA’

Una cripta è una stanza o un vano ricavato nella pietra, generalmente sottoterra e di solito contenente uno o più affreschi, di solito di epoca bizantina o comunque medievale.

Ci sono numerose cripte nel Salento, ma due sono quelle più significative.


LA CRIPTA DELLA FAVANA (VEGLIE)

cripta favana veglie 3

Probabilmente è del X sec. d.C., di stile bizantino e la cripta è intitolata alla madonna della favana, ossia alla protettrice di coloro che erano stati colpiti dalla malattia del favismo, all’epoca molto diffusa.

La cripta è tufacea e a ciò è dovuta la forte presenza di umidità, che purtroppo lentamente sta disgregando gli affreschi.

Il ciclo pittorico rappresenta una Madonna col Bambino, una Madonna Allattante e diversi santi (san Michele Arcangelo, santo Stefano, sant’Andrea apostolo, sant’Antonio abate, SS. Trinità, san Francesco d’Assisi, sant’Antonio di Padova, san Pietro e san Paolo)

cripta favana veglie 2

Si accede attraverso un dromos, composto da 13 scalini

cripta favana veglie 4

L’interno si conserva bene, anche se le luci ne compromettono l’integrità

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Il ciclo è a tutto tondo, ossia la cripta è totalmente affrescata

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Anche il soffitto è affrescato, con l’immagine del Cristo Pantocratore attorniato da quattro angeli e dai simboli dei quattro evangelisti

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Peccato che la cripta sia sostanzialmente abbandonata a sé stessa.


LA CRIPTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE, ORTELLE

Una sorte diversa ha avuto la Cripta della Madonna delle Grazie di Ortelle (detta anche “Madonna della Grotta”).

cripta ortelle 1

 Anch’essa è scavata nel tufo e risale al XIII secolo. Fu lasciata nell’abbandono per diversi decenni, ma pochi anni fa è stata completamente restaurata e ora è una delle perle del Salento. Si trova nei pressi della chiesetta di S. Vito, nella periferia del paese, dove ogni anno si svolge la celebre fiera, a fine ottobre.

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Ha numerosissimi affreschi al suo interno e presenta un altare probabilmente installato nel 1700 (la cripta è stata soggetta a numerosi rimaneggiamenti).

Forse la cripta un tempo era un frantoio ipogeo e – ancor prima – un riparo per i viandanti che si recavano nel basso Salento.

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La Madonna col bambino è uno degli affreschi meglio tenuti (ma sotto, probabilmente, si trovano affreschi più antichi).

Ogni passante, probabilmente, ha lasciato una traccia del suo passaggio e la cripta è stata più volte rimaneggiata.

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Un altare, probabilmente del 1300, presenta un affresco ben tenuto, colmo di simboli pagano-religiosi.

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Ma ciò che più risalta agli occhi del visitatore è l’affresco che si presenta sulla destra della cripta appena entrati. E’ un affresco unico al Mondo, almeno stando al parere di alcuni studiosi tedeschi che hanno analizzato il dipinto.

Sulla sommità vi è l’immagine di Dio, mentre alla sua destra l’immagine di una Regina (simbolo del potere temporale). Alla sua sinistra l’immagine di una Papessa (simbolo del potere spirituale). In mano le due donne hanno una sorta di sudario, con impressa la passione, morte e risurrezione del Cristo.

Ciò che più ha “sconvolto” gli studiosi di mezza Europa è l’immagine della papessa. Una donna. Con in testa una mitra composta da 7 cerchi concentrici. Il 7 è il numero magico e in mano ha un sudario con 3 figure. 3 sono anche i soggetti dell’affresco: la papessa, l’imperatrice e Dio. 3 è il numero perfetto, secondo la simbologia cristiana. La papessa ha nelle mani due chiavi. Probabilmente si tratta delle chiavi di S. Pietro. Ma perché le ha? che significato hanno? Questo è uno dei dilemmi che hanno scervellato molti studiosi.

Se vuoi tuffarti nel passato e nei simboli religiosi e pagani, non ti resta che passare da Ortelle…

2018-12-05T19:42:05+00:00