Come trattare un tamburello ed evitare di romperlo

Come trattare un tamburello

evitare di romperlo e mantenerlo una vita

Se hai appena acquistato un tamburello (tamburo a cornice) o stai pensando di farlo, è importante sapere quali sono gli accorgimenti da tenere e la manutenzione da effettuare per farlo durare una vita e per evitare che si deteriori o, peggio, si rompa. Seguendo questi piccoli e semplici consigli il tuo tamburello durerà una vita.

COS’È UN TAMBURO A CORNICE?

tamburello

E’ uno strumento musicale a percussione formato da una cornice in legno (o in metallo), una membrana in pelle di animale (solitamente capra o capretto) o sintetica e un certo numero di sonagli in metallo (detti anche cembali).

I tamburi a cornice tradizionali sono spesso realizzati con materiali naturali e, per questo motivo, hanno bisogno di qualche accortezza per essere trattati al meglio.

Questo non vuol dire che sono strumenti delicati, anzi! Molti musicisti suonano con forza e vigore il proprio tamburello e questo non si rompe. Questo perché la pelle è molto resistente ed è ben agganciata al telaio con chiodi in ferro o in legno, ma è proprio il telaio a subire i deterioramenti se non rispettiamo alcune semplici regole.

MAI AVVICINARE IL TAMBURO AD UNA FONTE DI CALORE

Il problema principale di tutti gli strumenti realizzati con pelli naturali è che queste assorbono umidità e tendono ad ammosciarsi. E’ normale, ma in questo modo lo strumento suona meno e la pelle diventa più ruvida, tanto che è in queste situazioni che la pelle della mano si consuma e tende a sanguinare.

In questa situazione è meglio smettere di suonare o asciugare il tamburello con dell’aria calda (ecco perché tutti i gruppi di musica folk si portano dietro le stufette di aria calda). Se avvicini il tamburello al fuoco o scaldi la pelle con un accendino (operazione vista fare centinaia di volte), la pelle si scalda eccessivamente, si secca e tende a rompersi. Se fai una cosa del genere due o tre volte, romperai sicuramente la pelle.

MAI LASCIARE IL TAMBURELLO IN AUTO

In estate e tutte le volte che c’è una bella giornata, l’escursione termica tra l’interno dell’auto e l’esterno può essere molto consistente. In auto, soprattutto nelle giornate calde e con i finestrini chiusi, non c’è ricambio dell’aria e si ottiene un effetto forno.

In questa situazione la cornice tende a deformarsi, anche di pochi millimetri, ma così si perde l’equilibrio e la giusta tensione della pelle e questa tende a spaccarsi.

CONSERVALO IN UN LUOGO ASCIUTTO

Se pensi di non utilizzare il tamburello per un po’ di tempo, conservalo in un luogo asciutto e coprilo con un panno. In questo modo non assorbe l’umidità presente nell’aria e lo terrai protetto dalla polvere.

IDRATALO DI TANTO IN TANTO

Un vecchio sistema molto utile è quello di passare sulla parte interna della pelle un po’ di ovatta imbevuta da una goccia di olio di oliva. L’olio serve ad idratare la pelle e a proteggerla. E’ un’operazione che puoi fare anche una volta l’anno.

TRASPORTALO IN UNA SACCA DEDICATA

Se trasporti il tamburello in un contenitore con altri oggetti (il cellulare, le chiavi di casa, il portafogli, ecc.) questi potrebbero entrare in contatto con la pelle e graffiarla. Anche un minuscolo graffio può indebolirla e, suonando, rischi di aumentare la lesione e romperla. E’ meglio trasportarlo in una sacca dedicata (magari morbida).

Bastano queste semplici accortezze per mantenere il tuo tamburello vivo e splendente per tutta la vita!

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2018-12-05T22:39:21+00:00